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Con questo articolo iniziamo un ciclo di interviste a personaggi di grande rilievo della canoa polo polesana. Grazie a questi incontri andremo ad approfondire aspetti particolarmente interessanti del nostro spettacolare ed appassionante sport. Ecco a Voi una simpatica chiacchierata con Jacopo Finotelli, il capitano della squadra Under18 del Gruppo Canoe Polesine, che nonostante la giovane età ha dimostrato di essere un ottimo agonista oltre che un esempio di passione e simpatia... buona lettura!
B: Ciao Jacopo, ti vuoi presentare ai nostri lettori? J: Salve a tutti i canoapolisti e non, sono Jacopo Finotelli, capitano della squadra under 18 di canoa polo del Gruppo Canoe Polesine e attuale detentore, assieme alla mia squadra, del bronzo nazionale della categoria juniores.
B: Quando hai iniziato a fare canoa polo e perché hai scelto proprio questo sport?
J: Ho iniziato a fare canoa polo a ottobre 2010 esattamente un anno fa e penso che sia stata una delle scelte migliori che abbia mai fatto. Tutto è iniziato grazie alle spinte d' incoraggiamento ricevute da parte di Alberto Moro e Massimo Frigato, miei attuali compagni di squadra, i quali estasiati dalla canoa polo sono riusciti a persuadermi e a farmi provare questo sport. A dire la verità, inizialmente non ci credevo molto ma dopo aver visto le finali nazionali under 21 svoltesi qui a Rovigo, alla piscina Baldetti, nel settembre scorso sono riuscito a cogliere il loro entusiasmo e a cimentarmi con massimo impegno in questa attività. In particolare ricorderò a lungo una grandiosa azione di Michele Martarello, il quale, stando spalle alla sua porta, riuscì a parare un gol ormai sicuro alzando la pagaia in maniera magistrale.
B: Ci racconti quali sono state le difficoltà più grandi che hai incontrato inizialmente e come le hai superate? J: Ovviamente iniziando ad ottobre la strada si presentava in salita poiché l'estate era appena finita e con il freddo è difficile godersi il bello di questo sport. La maggior difficoltà è stata ritrovarsi in una squadra ad un livello molto più alto del mio ma al contempo è stato molto bello vedere che nessuno me lo faceva pesare, anzi i miei compagni più "anziani" mi hanno aiutato spesso permettendomi di migliorare. Così dopo un freddo inverno diviso tra piscina, karate e palestra a marzo, ho potuto imparare le tecniche proprie della canoapolo e iniziare ad allenarmi tutti i giorni riducendo sempre più il gap con i miei compagni fino quasi a colmarlo.
B: La tua occupazione principale è ovviamente lo studio. Che classe fai? Trovi difficoltà nel far coesistere allenamenti e studio? J: Frequento il terzo anno al Liceo Scientifico Paleocapa di Rovigo e sinceramente non trovo grandi difficoltà ad andare ad allenamento regolarmente, anche perché molto spesso gli allenamenti si svolgono nel tardo pomeriggio e quindi si ha tutto il tempo per studiare.
B: Un solo anno di canoa polo e già hai raggiunto un traguardo prestigioso come il bronzo ai Campionati Italiani Juniores vinto a Bacoli in Ottobre. Ci racconti come hai vissuto questa esperienza? J: Vincere il bronzo a Bacoli è stata davvero un’ esperienza fantastica, ma soprattutto inaspettata. Siamo partiti per Bacoli pensando di trovare tutte squadre del livello del Napoli (che avevamo conosciuto ad un collegiale under18, nel quale siamo stati allenati da Rodolfo Vastola, l’allenatore della Nazionale senior) e questo ci aveva un po’ spaventato, ma fortunatamente ci sbagliavamo. Abbiamo passato il girone di qualificazione più difficile con il secondo posto, dando il massimo partita per partita, e siamo stati preceduti solo da uno scatenatissimo Napoli. Arrivati alla semifinale con il Pisa a causa della nostra poca lucidità siamo stati battuti. Ci siamo trovati a scontrarci nella finalina con l’Ancona, vincendo ai supplementari dopo un match combattutissimo. Fino ad un anno fa non avrei mai pensato di alzare quella coppa da capitano della squadra, ma così è stato, e un ringraziamento particolare oltre che ai miei soliti compagni di squadra, cioè Massimo Frigato, Marco Ferrari, Alberto e Marco Moro, va anche ai “novellini” Federico Greggio e Roberto Gabrieli i quali dopo solo tre mesi di canoa polo sono riusciti ad entrare nella squadra u18 e dando del loro meglio ci hanno aiutato ad arrivare al bronzo.
B: Cosa pensi che manchi a questa squadra per essere al livello del Canoa Club Napoli campione d'Italia Juniores? J: Il Napoli è senza alcun dubbio una squadra molto forte ma la loro forza sta nel fatto che si allenano tutti insieme da tre anni, noi invece abbiamo iniziato tutti praticamente da un anno. Ora, non per vantarmi, ma credo che se noi tutti avessimo iniziato tre anni fa saremmo veramente su un altro pianeta e con questo Napoli non ci sarebbe storia.
B: Ah però... non sapevo fossi così modesto! Quest'estate sei stato nominato capitano della squadra Juniores per la serietà e l'impegno dimostrati negli allenamenti e per la grinta che sai mettere in campo nonostante i limiti dati dalla tua poca esperienza canoistica. Cosa hai pensato quando ti è stata consegnata la fascia? J: Beh, sicuramente non me l’aspettavo, credevo restasse a Marco Moro o passasse a suo fratello Alberto o addirittura che in un attimo di pura follia il Mister l’assegnasse a Massimo (diventato ormai famoso a livello nazionale per i suoi monologhi ad alta voce sulla partita durante lo svolgimento della stessa), ma alla fine credo che dandola a me abbia fatto la scelta giusta… almeno spero.
B: Per ora la scelta sembra sia stata azzeccata ma la fascia da capitano va meritata giorno per giorno e soprattutto allenamento su allenamento. Proseguiamo... premesso che hai visto poca canoa polo di alto livello finora, vorrei sapere chi è l'atleta che ti ha impressionato di più e perché? J: A dire la verità ora come ora non ho un atleta che più mi ha impressionato rispetto a tutti gli altri, poiché appunto ho visto davvero poca canoa polo di alto livello, diciamo che per ora il primato ce l'ha Rodolfo Vastola il quale mi ha allenato nel collegiale di Bologna e ha dato dimostrazione di tutta la sua bravura.
B: Mettiamo un pò di pepe in questa chiacchierata, solo se non temi le ritorsioni dei tuoi compagni dimmi per ognuno degli Juniores del G.C. Polesine un pregio e un difetto. J: Penso che dopo aver letto la risposta a questa domanda quelle "pettegole" di Alberto e Massimo mi elencheranno i miei tutti i giorni per tipo dieci anni ma cercherò di sorvolare… Marco Moro, è l'atleta con più esperienza e sa gestire meglio le situazioni di difficoltà rispetto al resto della squadra anche se certe volte fatica ad entrare in partita; l'altro Marco, Ferrari detto Caba Junior, secondo me ha un grande potenziale e può aspirare a raggiungere alti livelli ma continua a dividersi tra canoa polo e il calcio, altra sua grande passione; Massimo Frigato, come già accennato prima parla troppo.. credo che se risparmiasse il fiato per giocare diventerebbe veramente una bomba anche se dobbiamo ammettere che ci sono stati dei grandi miglioramenti nell’ ultimo periodo. E’ un ottimo portiere, sempre motivatissimo e quest anno può aspirare alla nazionale under18. Per quanto riguarda Alberto Moro, detto Babe, ha un tiro veramente potente ed è un bravissimo laterale anche se a volte si fa trascinare da Massimo e in partita inizia a mettere bocca su tutto limitando così il suo rendimento. Per finire Roberto Gabrieli e Federico Greggio, i quali stanno iniziando a tirare fuori le loro migliori qualità: le beduine (si tratta del tiro all'indietro della canoa polo e della pallanuoto che si può paragonare al colpo di tacco nel calcio N.d.R.) e grandi parate per quanto riguarda Roby, e i tiri ad effetto per quanto riguarda Greg. Si prospetta un grande futuro per loro se continueranno con questa passione.
B: Il 2012 ti vedrà impegnato ancora nei campionati di serie B, in quello Under21 e in quello Under18. Quali obiettivi ti poni? J: Per il prossimo anno mi sono già posto importanti obbiettivi: dal punto di vista tecnico voglio migliorare tantissimo soprattutto nell'uso della pagaia per diventare un vero e proprio “Mastro Pagaia” ( si tratta ovviamente di un titolo virtuale del quale si possono fregiare solo i provetti canoapolisti che dopo anni di allenamento danno prova di sublime maestria nell'arte di addomesticare il pallone con la pagaia N.d.R.). Per quanto riguarda le competizioni quest’anno in serie B dovremmo avere un girone più semplice dell’ anno scorso e proveremo a qualificarci per i playoff. In u21 il prossimo anno dobbiamo assolutamente qualificarci per le fasi finali anche grazie all’aiuto di Marcello Felisati e Riccardo Masiero i quali danno un elevatissimo aiuto alla qualità di gioco della squadra. Infine nell’u18 puntiamo a quell’ambitissimo oro nazionale, quindi preparati Napoli, goditela finché puoi perché il prossimo anno sarà veramente dura per voi "scarrafoni"!
B: Grazie Jacopo, penso che possa bastare e sono sicuro che i nostri amici napoletani saranno felici di rivederti in campo dopo aver letto le tue parole. Adesso non puoi fare altro che allenarti duramente... buone pagaiate!
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