Clicca sull'immagine per continuare a navigare nel sito normalmente
Le interviste possibili: I Frigato PDF Stampa E-mail
Società - Informazioni
Domenica 27 Novembre 2011 10:11

Era l'agosto del 2004 quando il mitico Sandro Ceciliato, il padre putativo di noi tutti canoisti polesani, mi ha indicato un ragazzetto che ciondolava un pò annoiato per la sede del Gruppo Canoe Polesine al termine di un allenamento di "acqua piatta".

Su suggerimento di Sandro ho avvicinato Pietro Frigato e gli ho proposto di venire a provare lo strano gioco della canoa polo. Nonostante si fosse mostrato interessato sono assolutamente certo che al primo appuntamento il giovane non si presentò. Ma poi Pietro tornò e portò con se un patrimonio di amici e parenti di inestimabile valore, tra cui spiccarono da subito Davide, Paolo e Michele, ossia il fantastico gruppo che oggi costituisce l'ossatura della squadra senior.

Nel 2010 è approdato alla canoa polo Massimo,

fratello di Pietro, mentre nell'estate di quest'anno è arrivato anche il cugino Lorenzo. Quest'ultimo è attualmente il più giovane polista della nostra società così come Pietro è il più anziano (escludendo il sottoscritto ovviamente). Oggi i Frigato tesserati per il Gruppo Canoe Polesine sono quindi 3 ma non possiamo dimenticare che Maria e Diana, sorelle di Pietro e Massimo, hanno in tempi diversi praticato lo sport della canoa.

Dalla considerazione che i Frigato rappresentano oggi i 3 momenti evolutivi di un canoa polista ( Pietro è ormai un atleta esperto, Massimo un giovane di belle speranze e Lorenzo un vero e proprio neofita della canoa) nasce l'idea di una intervista tripla che farà sicuramente invidia alle Iene. Buona lettura...

 

B - Ciao ragazzi, quando avete iniziato a giocare a canoa polo e quali sono state le difficoltà più grosse che avete incontrato?

P - Ho cominciato nell'estate del 2004, prima praticavo canoa olimpica ma non avevo stimoli, mi annoiava. Mentre con la polo comiciai subito rischiando di annegare!! (ride n.d.r.) Avevo voluto indossare subito il paraspruzzi (una sorta di gonnellina che "fonde" in un unico corpo il giocatore ed il kayak). Durante l'allenamento la canoa si ribaltò e mi trovai "intrappolato" nella canoa sott'acqua. Ovviamente ed in modo rapidissimo alcuni compagni più grandi ri-girarono la barca portandomi fuori dall'acqua, in posizione normale. Non credo di essere stato più di qualche secondo sott'acqua ma la sensazione di non potermi girare, il fatto che non sapevo come togliere il paraspruzzi dal pozzetto della canoa fecero sembrare quel momento eterno! A parte questo aneddoto e qualche piccolo problema di coordinazione non ci furono grosse difficoltà perchè già avevo una certa esperienza con la canoa.

M - Gioco a canoa polo dal maggio del 2010. All'inizio mi era difficile andare dritto sul kayak da polo ma col tempo si è affinata quest'arte. In realtà  si, gioco da un'anno ma non riesco ancora a fare ciò che voglio sul kayak. Sono giovane e devo lavorare molto sulla tecnica.

L - Faccio canoa polo dal luglio 2011. All'inizio stavo gobbo in canoa e facevo molta fatica.

 

B - Vorrei mi raccontaste il vostro gol più bello.

P - Purtroppo non ho una grande memoria! Mi ricordo però che dopo uno o due anni dal mio esordio nel GCP, durante una partita di Coppa Italia a Roma, feci un goal al Posillipo. Un goal abbastanza bello direi. Poi la nostra squadra era molto molto giovane mentre i nostri avversari erano e sono tutt'ora una squadra di vertice così la partita finì 9 a 1 (ride n.d.r.). Quello è, al di là della sua piuttosto scarsa rilevanza, uno dei pochi goal che ricordo sempre.

M - I miei goal sono tutti uguali: scatto dal centro del campo prendo palla e tiro sotto la traversa alta. quello che mi è piaciuto di più è stato il secondo goal segnato contro l' LNI Ancona nella finalina del campionato italiano u18: angolo battuto da Finotelli, vedo la punta troppo sbilanciata verso Moro, chiamo palla, la ricevo e mi inserisco veloce tra centrale e laterale. Da lì faccio un tiro che prende il secondo palo ed entra in rete. Il goal che però mi ha dato più emozioni è stato nella stessa partita, quello che ci ha fatto vincere la medaglia di bronzo.

L - Alla piscina Baldetti di Rovigo alla fine dell’estate in una partita amichevole contro il Canoa Club Ferrara, ho tirato la palla dal lato destro nell’angolino.

 

B - Chi è il giocatore di canoa polo più forte che avete visto in azione?

P - Jerome Diepernik alla Champion's League di 3 anni fa a Bologna.

M - Lorenzo Veronese ai tempi d'oro. Ricordo la finale del Torneo Internazionale di Bologna quando Veronese vestiva la maglia del Firenze e tutti acclamavano il suo nome. Questo risale ormai a 5 anni fa quando io ancora non pensavo minimamente di dedicarmi alla canoa polo.

L – Biri

B - Massimo e Lorenzo è chiaro quindi che avete visto VERAMENTE poca canoa polo di alto livello ma il mio ego vi ringrazia... andiamo avanti per quale altra squadra italiana o estera vi piacerebbe giocare?

P - Mi piacerebbe giocare con i francesi del Condè sur Vire. Hanno uno stile di gioco veramente unico. Sarebbe oltre ad un'esperienza di gioco incredibile anche una buona occasione per indagare su una specie di mistero o meglio di stranezza che abbiamo notato nei giocatori di quella squadra! ( Pietro si riferisce ovviamente al fatto che gli atleti di quella squadra quando siedono in canoa sembrano avere le braccia particolarmente lunghe N.d.R..)

M - Canoa Club Napoli, mi danno l'idea almeno per quanto riguarda l'under 18 di un gruppo solido e compatto ma soprattutto adoro il sud italia e in particolar modo Napoli. 

L - Non lo so! Non ne ho ancora viste!

 

B - La vostra formazione ideale di fantacanoapolo?

P - Mi trovi un po' spiazzato con questa domanda. Non saprei. Prenderei quelli che singolarmente mi sembrano più forti sperando che poi vadano d'accordo assieme!! Direi Thibaut come portiere perchè è molto forte pure in attacco. JD e  Maxime li recluterei di sicuro. Prenderei anche Pertusi e Pagano dal Posillipo, Corvaia e Novara dalla KST Siracusa. Ovviamente però le regole della Fantacanoa non permettono di avere soltanto giocatori forti, credo che tutti i punti se ne andrebbero con  JD  o Maxime! In  tal caso dovrei acquistare anche qualche "brocco". Credo che Paolo Boldrin o Riccardo Masiero sarebbero utili in questo senso!! (ride molto divertito! n.d.r.) Ovviamente sto scherzando Paolo e Riccardo sono veramente forti! So che leggeranno l'intervista e se la prenderanno, per questo lo dico!!

M - Tra i pali me medesimo, centrale Carlo Secchi proveniente dal CN Posillipo, laterali Ciro Lucci e Alberto Moro il primo partenopeo e il secondo mio compagno di squadra , come punta un'ottimo Fabrizio Massa del Canoa Club Napoli. Comprerei anche un buon Francesco Bianchi dell'Accademy.  Scommetto che allenandoci duramente tutti noi anche se divisi riusciremmo a sfondare nel piccolo mondo della canoa polo.

L - Vorrei avere in squadra con me: Biri, Pietro, Paolo, Davide, Ricky e Marcello. Poter giocare nella squadra senior del GCP insomma!

B - Praticate o avete praticato altri sport? che differenze trovate a livello di organizzazione societaria e di gestione degli allenamenti?

P - Ho praticato il nuoto, che comunque con regolarità ogni inverno mi attende al varco della preparazione atletica, durante l'infanzia ho fatto qualche tentativo con il calcio ma io e lui non abbiamo mai avuto e non abbiamo tuttora un buon rapporto! Ho praticato a fasi alterne e per 5 o 6 anni canoa olimpica per poi passare alla polo. Ho approcciato inoltre proprio in questi giorni alla pallamano, chissà! Riguardo l'organizzazione, quella del GCP è molto diversa da tutte le altre società sportive a cui mi sono iscritto. Nella Gruppo Canoe Polesine il Socio non pratica soltanto l'attività sportiva ma è partecipe della vita e del sostentamento della società stessa. Si è creata così una sorta di grande famiglia sportiva ed è abbastanza stimolante come ambiente. Siamo infatti chiamati tutti a tutelare la nostra attività. Organizzare, dirigere e vivere la società credo sia una buona scuola anche per gli iscritti più giovani. Per quanto riguarda gli allenamenti ne faccio circa 6 a settimana divisi tra palestra, nuoto, canoa e pallamano. Credo che comunque in qualsiasi sport il carico di lavoro sia proporzionato agli obbiettivi che una persona si pone. Quindi credo che la gestione degli allenamenti non vari molto rispetto ad altre società.

M - Prima di praticare canoa polo giocavo a calcio nella società del GS Duomo a Rovigo. Trovo che gli allenametti di canoa siano molto più duri perchè presi con più serietà. Per quanto riguarda la società mi trovo bene.

L - Pratico karate, nella canoa polo in certi aspetti bisogna utilizzare maggiormente le braccia.

 

B - Secondo voi cosa manca al Gruppo Canoe Polesine per diventare una "squadra di serie A"?

P - QUALCUNO deve imparare a fare l'eskimo! (ride n.d.r.) No a parte gli scherzi credo che ci siano tutte le potenzialità per creare una squadra di vertice. La difficoltà sta nel metterle a fuoco. E' un lavoro che deve fare la squadra ma è principalmente o almeno secondo me, un lavoro che ogni atleta deve fare su se stesso.

M - Il colore della canoa!

L – Niente!

 

B - Secondo voi che cos'ha la canoa polo in più rispetto agli altri sport? e cosa in meno?

P - Ti mette di fronte a tutte le difficoltà che può incontrare uno sport minore. Per chi si avvicina da novizio poi è meno intuitivo rispetto ad altri sport. Vi sono problemi di coordinazione che altrove non sono presenti, spesso bisogna investire molto nel materiale, ci sono diverse trasferte da fare durante l'anno, non c'è nessuna speranza in un ritorno economico o in una carriera sportiva che dia il becco di un quattrino, d'inverno l'acqua è fredda! (ride n.d.r.) Molti penseranno "ma chi ve lo fa fare!", in verità però quasi per tutti il gioco vale la candela e le soddisfazioni per chi si impegna ci sono sempre! E'  una cosa difficile da descrivere o dimostrare, lo può fare forse il fatto che quest'estate la nostra squadra giovanile è aumentata di ben otto elementi, o forse è proprio il mondo della canoa polo ad imbrigliarci, un mondo in cui tutti conoscono tutti, in cui il fair play regna sovrano, un mondo dove i giocatori una volta cambiati d'abito diventano arbitri, crea un senso di appartenenza molto forte. Poi si viaggia ed a me piace! Preferisco giocare 6/8 week end all'anno su e giù per l'Italia, in costiera amalfitana o all'ombra del castello di Lerici, che non ogni domenica a cinque chilometri da casa!

M - Pro: è divertente e fuori dal campo si è tutti amici. Contro: è faticoso.

L - Secondo me nella canoa polo ci si diverte molto.

 

B - Un grosso sponsor si appassiona alla canoa polo...come investireste i soldi della sponsorizzazione?

P - Se ci fosse la possibilità creerei un "tempio della canoa polo", una struttura regolamentare, predisposta ad ospitare tutti i maggiori eventi del nostro sport. Se lo sponsor non fosse COSI' grosso gradirei molto alcuni cambi strutturali alla nostra sede, la possibilità di sessioni in canoa al chiuso l'inverno quindi in una piscina e materiale gratuito per gli atleti. Se potessi gli farei comprare pure uno o due di quei camion di Overland, per andare comodi in trasferta!

M - affitterei la piscina per l'inverno almeno per 2 volte la settimana e con i rimanenti soldi comprerei la canoa a chi si allena e prende lo sport con serietà.

L - Secondo me un motorino elettrico per la canoa! Uno spogliatoio con più docce ed una piscina coperta per allenarsi in canoa l'inverno. Pagaie nuove anche per i meno esperti! Mi piacerebbe però anche un "Kebabbaro" all'interno della nostra sede per noi polisti!

B - Interessante il tuo punto di vista Lorenzo... voi Frigato vi distinguete sempre in quanto estroversi e loquaci allora voglio mettervi alla prova, completate la seguente frase: "La canoa polo è ..."

P - Uno sport ibrido e mutaforma. Una summa di tutto ciò che era ritenuto non strettamente necessario ma che ora lo è, ed è più o meno, per il solo motivo di esistere che effettivamente non lascia scampo ad associamenti tra l'altro graziosissimi. Spiccano così balenii di pallanuoto e lampi di quell'antico gioco Persiano che è poi risultato essere la polo su cavallo in cui però licenziati da ciò che rappresentano e pregni quindi soltanto di ciò che sono, equini e uomini si sfidano in battaglie epiche per il controllo dell'umanità. Per fortuna sino ad ora hanno vinto i cavalli.

M - Cos'è la canoa polo?????

L - Sport non adatto ai ragazzi deboli di cuore e che parlano troppo!! Sto scherzando! E' uno sport molto divertente in cui è importante il gioco di squadra.

 

B - ehm... colpa mia la domanda dava chiaramente adito a risposte folli. Comunque grazie mille è stato molto interessante. Buone pagaiate!